02.10.2020 - Blog / Settore professionale, industria, servizio clienti

Ecco come Schulthess allestisce una lavanderia

Schulthess non si limita a riparare apparecchi guasti, ma si occupa anche della progettazione e realizzazione di lavanderie complete, ad esempio il nuovo allestimento della lavanderia interna del centro anziani St. Peter und Paul di Zurigo. Quale procedura si segue? La lavanderia del centro anziani è stata completamente rinnovata in soli due giorni a fine agosto ed equipaggiata con nuovi apparecchi Schulthess. Mi trovavo sul posto e così ho potuto documentare la disinstallazione delle vecchie macchine e l’installazione delle nuove.

Moderna lavanderia interna appartenente a clienti Schulthess di lungo corso

Il centro anziani St. Peter und Paul è situato nel cuore di Zurigo e appartiene alla chiesa che sorge nelle immediate vicinanze. Oltre agli indumenti privati degli abitanti del centro anziani, agli abiti da lavoro dei collaboratori e ai panni per i lavori domestici, il centro anziani si occupa anche della biancheria di due esercizi esterni. Con 85 camere e un grande afflusso si accumula ogni giorno un bel po’ di bucato da lavare. Per trattare tali quantitativi di bucato in modo efficiente e igienico, ci si affida a una lavanderia interna. Già da dodici anni il centro rappresenta uno dei clienti Schulthess più fedeli. Lo scorso anno è arrivato il momento di attrezzare la lavanderia con nuovi apparecchi.

Progettazione

Prima di realizzare una nuova lavanderia, è necessario progettarla fin nel minimo dettaglio. Per questo motivo, un venditore o una venditrice Schulthess visita i locali ed esamina le vecchie macchine. Al contempo, discute i desideri e i requisiti del cliente e pianifica con lui la tipologia di apparecchi più idonea. Una volta chiariti tutti i dettagli, viene effettuato l’ordine. Successivamente, a Wolfhausen vengono prodotte le lavatrici e le asciugatrici ordinate.

Disinstallazione delle vecchie macchine

Prima di installare le nuove macchine è necessario rimuovere quelle vecchie. Così, giovedì 27 agosto alle ore 7.30, tre tecnici del servizio assistenza di Schulthess si danno appuntamento davanti al grande edificio del centro anziani. L’aria è ancora fresca e il centro è in ombra, eppure il cielo blu preannuncia una bella giornata.

L’addetto alla sicurezza del centro anziani St. Peter und Paul spiega tutto ai tecnici e mostra loro la lavanderia. Una volta discussi alcuni dettagli, si procede con la disinstallazione delle vecchie macchine. I raccordi dell’acqua e del sistema di dosaggio del detersivo sono già stati staccati. I tecnici Schulthess aprono quindi i coperchi di ciascuna delle due lavatrici e asciugatrici e staccano tutti i cavi ancora collegati. Poi le macchine vengono chiuse di nuovo.

A questo punto si pone la domanda: come si fa a trasportare macchine così pesanti dalla lavanderia in strada? Poiché la lavanderia è situata nella cantina del centro anziani, entriamo e usciamo dal garage. L’ingresso consiste però in una lunga rampa curva che rende decisamente complicato il trasporto degli apparecchi.

Manovra delle macchine

I tecnici del servizio assistenza iniziano con le asciugatrici, che sono gli apparecchi meno pesanti. Prima gli apparecchi devono essere issati dal piccolo rialzo sul quale si trovano su un carrello elevatore manuale. Con un verricello manuale le asciugatrici vengono sollevate singolarmente in modo tale da poter inserire al di sotto un tubo metallico in senso obliquo. I verricelli sono dispositivi in acciaio che consentono di sollevare carichi di ogni tipo girando una manovella. Non appena il tubo metallico è ben inserito sotto l’asciugatrice, i tecnici del servizio assistenza tirano o fanno scorrere la macchina in avanti sul carrello elevatore manuale. Con il carrello elevatore manuale è ora possibile spostare le macchine. Eppure, già la soglia della porta tra la lavanderia e il garage rappresenta l’ostacolo successivo. Con alcuni ciocchi di legno si può costruire una sorta di scaletta di fortuna per tirare il carrello elevatore manuale in garage. Per assicurare la massima stabilità sulla grande rampa, gli apparecchi vengono fissati al carrello elevatore manuale con kit di serraggio. Poi, in tre affrontano la salita d’ingresso: un tecnico del servizio assistenza tira il carrello elevatore, gli altri due spingono e provvedono a stabilizzare il carico da sotto. Con grande fatica, alla fine riescono a trasportare in alto, su strada, entrambe le asciugatrici in successione. Lì tutti gli apparecchi vengono piazzati in un’area chiusa, dove verranno prelevati da un rigattiere.

Urge una nuova soluzione

Per le lavatrici la questione è ancora più complicata, perché sono decisamente più pesanti rispetto alle asciugatrici. Urge una nuova soluzione di trasporto. Lavatrice, pallet e carrello elevatore manuale vengono legati tra loro con cura. Il tutto deve reggere perché la macchina deve essere sollevata sulla rampa con il transporter di Schulthess. Con una fune spessa la struttura viene agganciata al carrello. Due dei tecnici Schulthess puntellano e spingono da dietro mentre il terzo tenta di affrontare la salita. Un’impresa difficile eppure, con grande fatica, il transporter con la macchina giunge in strada. Alleggeriti, i tecnici si asciugano il sudore dalla fronte.

Il mangano

Il problema principale di questa giornata è il mangano. Lungo, pesante e poco maneggevole, non può essere né sollevato né tirato con il carrello elevatore manuale. Il pallet si curva sotto la macchina, se viene sollevato da una parte. Dopo lunghi tentativi vari, i tecnici provano infine, con l’ausilio di carrelli, blocchetti di legno e kit di serraggio, a costruire una struttura in grado di sollevare il mangano sul lato opposto del carrello elevatore manuale. Non appena il tutto sembra reggere adeguatamente, il mangano viene agganciato al transporter e lentamente tirato su per la salita. È necessario fissare di nuovo la struttura per due volte, ma alla fine anche il mangano riesce a superare la rampa. Tutti sono sollevati perché adesso rimane soltanto una piccola lavatrice a uso domestico da trasportare. Quindi per oggi è finita.

Consegna delle nuove macchine

Venerdì mattina ci incontriamo di nuovo allo stesso orario. È fresco come il giorno precedente, ma un cielo nuvoloso preannuncia pioggia. Non dobbiamo attendere a lungo fuori perché alle ore 7.40 un transporter WESPE consegna le nuove macchine. L’autista del camion scarica dapprima le asciugatrici e le lavatrici. Mentre due tecnici del servizio assistenza Schulthess portano già in garage le asciugatrici più leggere, l’autista del camion ha difficoltà a spingere il mangano sulla rampa del camion. Mediante movimenti oscillatori lenti in avanti e indietro del mangano, riesce insieme al nostro tecnico Schulthess, dopo circa un quarto d’ora, a farlo stare di traverso sulla rampa per farlo scendere. Anche portare giù in garage il mangano si presenta un’operazione complicata, ma l’autista del transporter WESPE ha un secondo carrello elevatore manuale e può così aiutare i tecnici Schulthess. Così viene spinto un carrello elevatore sotto a entrambe le estremità del mangano. L’autista WESPE tiene il mangano dall’estremità superiore mentre i tre tecnici Schulthess puntellano, frenano e sterzano verso il basso. Successivamente, i nostri tecnici portano giù entrambe le lavatrici in tre.

Disimballaggio e installazione

Non appena tutti gli apparecchi sono giù, diamo un’occhiata alla lavanderia. Come ieri, molti altri tecnici lavorano alle condotte di aerazione o al sistema di dosaggio del detersivo. Impiegati del centro anziani hanno pulito e ridipinto tutto da ieri.

In garage, i tecnici di Schulthess rimuovono l’imballaggio per il trasporto delle macchine. L’imballaggio consiste in cartone spesso e pellicola di plastica. Anche sulle macchine è applicata una pellicola adesiva di colore azzurro a protezione dai graffi.

L’installazione delle nuove macchine deve avvenire ora con molta più prudenza rispetto alla rimozione di quelle vecchie, perché le macchine non devono assolutamente presentare graffi. La prima asciugatrice viene semplicemente posizionata sul pavimento, cosa che avviene con relativa rapidità e facilità. La seconda è già più pesante: l’asciugatrice deve essere trasferita dal pallet su un piccolo rialzo. I tecnici la sollevano con un verricello in modo tale da poter spingere al di sotto il tubo metallico e la fanno scorrere insieme nella posizione corretta. Adesso tocca di nuovo al mangano. Questo deve essere abbassato con molta cura, ma vi sono soltanto pochi punti dove si può applicare il verricello senza che il materiale del mangano si pieghi. Dopo 45 minuti di cauti tentativi finalmente è fatta: il mangano è in posizione!

Lo zoccolo

Le due lavatrici nuove devono essere posizionate su uno zoccolo, perché altrimenti gli sportelli sarebbero troppo vicini al pavimento e il raccordo dell’acqua si troverebbe all’altezza sbagliata. Issare le macchine del peso di 750 chilogrammi sullo zoccolo è però tutt’altro che semplice. In particolar modo perché il carrello elevatore all’improvviso non funziona più.

I nostri tecnici fissano su entrambi i lati della prima lavatrice un carrello sollevabile mediante manovella e lo fissano con kit di serraggio. Molto lentamente fanno salire la macchina prestando sempre la massima attenzione a che non si ribalti. Quando è abbastanza alta, uno dei tecnici spinge lo zoccolo al di sotto e lo avvita saldamente. Con i carrelli e il tubo metallico sollevano la lavatrice incluso lo zoccolo nel punto giusto. Con la seconda macchina le difficoltà aumentano: i carrelli continuano a scivolare, la macchina minaccia di ribaltarsi oppure i tecnici devono lasciare cadere ancora una volta tutto a terra. Con grande fatica e tenacia, però, alla fine anche la seconda lavatrice è ben posizionata sullo zoccolo e può essere collegata. La sensazione di sollievo si legge sul volto di tutti.

Finalmente pronta all’uso

Una volta posizionati correttamente, gli apparecchi devono soltanto essere collegati. Uno dei tecnici apre la parete anteriore di tutte le macchine e rimuove all’interno gli elementi per il fissaggio durante il trasporto. Un altro collega di nuovo tutti i cavi e la persona responsabile del sistema di dosaggio del detersivo si occupa dei raccordi per l’acqua e il detersivo. Anche il mangano viene nuovamente collegato alla corrente. Moderna, pulita ed efficiente, la lavanderia interna adesso è di nuovo perfettamente funzionante, così il centro anziani St. Peter und Paul può smaltire nel fine settimana il bucato degli ultimi due giorni. E i nostri tecnici possono ora godersi il weekend a lavoro terminato.

Di Ayla Martis